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Congo reviolé

27 ottobre:
leggo questa cosa agghiacciante sul Congo sul Blog di beppegrillo:

"Il mondo si è fermato in Congo. Un Paese dove è nata una nuova parola: reviolé, ri-stuprata.
Il più grande stupro di massa della Storia è in atto in Africa tra una notizia da Wall Street e un ribasso del Nikkei da Tokio. La signora Muhindo del "Centro di assistenza Olame" in Congo ha detto: "E' una vergogna non solo per il Congo, ma per tutta l'umanità".
In Congo lo stupro è un'arma di guerra dal 1996, quando morirono cinque milioni di persone. Da allora è endemico. Usato da tutte le parti in conflitto.
L'Occidente, come le stelle, resta a guardare. Una delle più importanti basi ONU si trova in Congo. Ha 17.000 soldati. Il loro mandato ufficiale è l'utilizzo di ogni mezzo per proteggere i civili. Ma non muovono un dito."


rimango basito ma non più di tanto, avendo una considerevole frequentazione di notizie come questa.
E' come se ormai facessero parte del nostro DNA queste porcherie e, purtroppo, come milioni di altri esseri umani, sono portato a dire "ancora! embé! lo si sa, no?" ed è ancora più agghiacciante della notizia in sé questo atteggiamento fatalista e qualunquista, insito in ognuno di noi!

Ma poi ho voglia di reagire e mi dico e dico:

NON E' VERO che "L'Occidente, come le stelle, resta a guardare".

Il dramma è che imita e, come Giotto con Cimabue, surclassa il Maestro: pensate a Guantanamo ancora impunita, pensate ai saccheggi perpetrati in Iraq e in Afghanistan sulle cose e sulle ... donne.

Allora  mi affido al poeta e dico
E' IL MIO CUORE IL PAESE PIU' STRAZIATO!

lamboston

Pubblicato il 27/10/2008 alle 17.30 nella rubrica diario.

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