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resistenza significa proporre, partecipare, lottare
5 novembre 2008
Reverendo Jesse Jackson: presente

Le lacrime di quest'uomo fanno capire la portata della vittoria di Obama in America.

Questo signore è il Rev. Jesse Jackson. Molti giovani non lo conoscono, tanti non lo ricordano, ma questi è stato il primo "nero" (termine spaventoso per indicare un "diverso") a combattere per l'america e per il mondo, dopo MLK e Malcolm X.

REVERENDO JACKSON: PRESENTE!!

lamboston

politica estera
4 novembre 2008
obama for president
bene! dopo qualche giorno di silenzio (il braccio mi fa male) torno a dire la mia...
e quando sennò? ma evidentemente quando parlano tutti.
Stanno finendo a votare laggiù, nella città delle città, nella repubblica delle repubbliche, nel mondo del mondo: Unione Stati Agonizzanti.

E noi siamo qui, per carità anche io ho tifato e tifo Obama. Mi ha inondato di e-mail, da me richieste ovviamente, ma hanno continuato a dirmi sempre: vai a votare!
e come faccio? grazie a Dio non siamo ancora stato unico mondiale.

Il problema è che ancora non si sa, ma io mi gioco tutto (tanto non ho una lira) per Obama: anteprima é Obama-Biden il ticket vincente. Barack è il nuovo presidente ma non dobbiamo scendere in piazza, non cambierà molto, forse pochissimo. Non ci illudiamo. Aldilà di quanto ha detto, e non è  moltissimo, non potrà realizzare tutto in un attimo, anzi, fra poco ci lamenteremo.

La verità non è nella teologia del "sottuttismo". Semplicemente parliamo di sogno americano non di europeo e, anche se fosse... a noi?

Se è vero quanto ci diciamo sempre, non facciamoci prendere dal panico entusiasta: è già accaduto tante altre volte ed anche nel nostro piccolo!
esultai per la prima volta della sinistra al potere ma, povero me, non si trattava dell'immaginazione al potere ma, più semplicemente, della "continuazione" al potere.

Ora non bisogna essere disfattisti, altrimenti che parliamo a fare? ci stiamo, siamo contenti, viva Obama, ma il problema, al solito, siamo noi. La nostra capacità di essere presenti ed attenti, ed ancora ce ne sarà bisogno, per lungo tempo.

Non è il tempo della rivoluzione, è il tempo di stare svegli e attenti: è solo un episodio, per una volta non invasivamente drammatico, ma un episodio.

A noi restano le cose quotidane, la crisi economica, gli imbrogli sopra le nostre teste ma, sopratutto, a noi resta la voglia di essere presenti, vigili e propositivi...
altrimenti che rivoluzione facciamo?
lamboston

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permalink | inviato da germano57 il 4/11/2008 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 ottobre 2008
la ricreazione é finita
porca miseria!
col braccio rotto è dura scrivere ma, se dopo tanta fatica, cancelli tutto, sei un bel cogl...ne!
Così è stato, per non aver usato Word (pardon OpenOffice, alla faccia del Bill americano):
volevo dire a voi ragazzi che domani sarete a Roma (Dio vi benedica e vi protegga),
che di Giorgiana Masi nel 1977 e di Carlo Giuliani ne basta uno ciascuno!

La ricreazione è finita (detto da un boiardo del berlusca poco fa a canale 5)

sta a significare che andranno avanti
sta a significare che domani, come oggi, potreste trovare dei provocatori - non rispondete
sta a significare che dopodomani daranno corso al decreto per la nuova legge elettorale europea
sta a significare che l'opposizione NON C'E'!!! figuriamoci d'alema e veltroni che si oppongono davvero: NON POSSONO e loro lo sanno; altrimenti tempo ne avrebbero avuto, eccome!


ragazzi, prof, precari, ricercatori, la società civile è con voi e vi prega di non cadere nella trappola delle provocazioni, abbiamo bisogno di tutti per la lotta, non di martiri!

Agite, agiamo con cautela ma con fermezza, non fermiamoci ma non facciamo che, alla fine, i delinquenti saremo noi....

La gelmini (come tremonti) è una poveretta insoddisfatta che si pentirà l'anima sua fra qualche tempo (ricordate la Pivetti).

Noi abbiamo tempo, tempo per la rivoluzione, quella senza armi ma del cuore: c'è speranza per chi non deve apparire ma ESSERE, e noi vogliamo ESSERE.

Vale la pena di volare, ricordate "Le cinque anatre" Guccini: anche se una sola delle anatre arriverà dove vuole andare vorrà dire "che bisognava volare"!!!

VOLIAMO RAGAZZI. E' il momento buono.
lamboston
CULTURA
28 ottobre 2008
la repubblica obama e travaglio
difficilmente spendo soldi per acquistare un quotidiano, specie se di apparato. Se m'avanza un euro so dove destinarlo. Ora oggi ero in viaggio (in autobus!!!!) per Siena.

Tra parentesi costa più un viaggio coi mezzi pubblici che una scarrozzata in macchina - parliamone!!!, parliamo di ecologia, risparmio, ambiente e facciamo poi un viaggio in 5 ore e mezza (che in macchina ne costa tre) spendendo di più!


Ero in viaggio, dicevo, col braccio gessato e, unica possibilità, leggere ma, cretino, mi ero portato due libri che ... dio te li raccomando.
Alla sosta sono sceso, panino, pompelmo e repubblica...

Per fortuna non c'era scritto nulla... almeno non s'è impegnata la testa.
Prima seconda e terza pagina dedicate al mancato attentato a Obama, perpetrato tra il Tennessee e l'Arkansas da due terroristi peggiori del "bin" multimediale: due ragazzini di 18 e 20 anni, senza servizi alle spalle, senza Klan vicini, senza "vice president" misericordiosi, senza mafie varie alle spalle!!!

da gennaio ho ricevuto circa 1.000 e-mail da Obama e seguaci, con piacere e senza troppe illusioni... ma "tre pagine tre" sul fatto inesistente: ma dove?

Purtroppo non c'è altro da dire, un po' di borsa per i 36 italiani che possono investire, un po' di indignazione per o contro Gilardino, Corrado Augias in versione pantofolaro che, "in fondo Kossiga non ha commesso atti illeciti suggerendo quello che ha fatto lui nel caso Giorgiana Masi"!!!!

Sono giunto a Siena bagnato dentro.
Non c'è altro da dire su noi?
No! poi scopro che Travaglio ci ha fatto un'altra lezione su Rete 4 abusiva su Mannino assolto su Di Pietro e Berlusca, suggerendoci un altro suo libro. Nulla in contrario e uomo che apprezzo.
Tutto bello da sapere ma... noi?
domani approvano il decreto gelmini... e noi?


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permalink | inviato da germano57 il 28/10/2008 alle 15:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
27 ottobre 2008
Congo reviolé
27 ottobre:
leggo questa cosa agghiacciante sul Congo sul Blog di beppegrillo:

"Il mondo si è fermato in Congo. Un Paese dove è nata una nuova parola: reviolé, ri-stuprata.
Il più grande stupro di massa della Storia è in atto in Africa tra una notizia da Wall Street e un ribasso del Nikkei da Tokio. La signora Muhindo del "Centro di assistenza Olame" in Congo ha detto: "E' una vergogna non solo per il Congo, ma per tutta l'umanità".
In Congo lo stupro è un'arma di guerra dal 1996, quando morirono cinque milioni di persone. Da allora è endemico. Usato da tutte le parti in conflitto.
L'Occidente, come le stelle, resta a guardare. Una delle più importanti basi ONU si trova in Congo. Ha 17.000 soldati. Il loro mandato ufficiale è l'utilizzo di ogni mezzo per proteggere i civili. Ma non muovono un dito."


rimango basito ma non più di tanto, avendo una considerevole frequentazione di notizie come questa.
E' come se ormai facessero parte del nostro DNA queste porcherie e, purtroppo, come milioni di altri esseri umani, sono portato a dire "ancora! embé! lo si sa, no?" ed è ancora più agghiacciante della notizia in sé questo atteggiamento fatalista e qualunquista, insito in ognuno di noi!

Ma poi ho voglia di reagire e mi dico e dico:

NON E' VERO che "L'Occidente, come le stelle, resta a guardare".

Il dramma è che imita e, come Giotto con Cimabue, surclassa il Maestro: pensate a Guantanamo ancora impunita, pensate ai saccheggi perpetrati in Iraq e in Afghanistan sulle cose e sulle ... donne.

Allora  mi affido al poeta e dico
E' IL MIO CUORE IL PAESE PIU' STRAZIATO!

lamboston

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permalink | inviato da germano57 il 27/10/2008 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
26 ottobre 2008
26 ottobre: il giorno dopo
è il giorno dopo di quanto accaduto ieri e sembra che nulla sia cambiato, anzi: proprio nulla è cambiato e neanche poteva essere diversamente.
Ho provato solo a scorrere qualche pagina di giornali "omologati" sul web o guardare e sentire qualcosa sui TIGGI di stato e di potere (di proprietà o possesso del nano ma anche di quanti "debbono" avere piacere di essere suoi lacché) per convincermi che, ancora una volta, ci stanno prendendo per i fondelli.
Forse che il problema di quella manifestazione era se si trattava di ducentomila o due milioni di persone? bisognava fare una conta? un'altra?
la conta c'è stata già, ed ha vinto CHI, per volere di tutti, doveva vincere.
Abbiamo un bel dire che
"s'è fatto le leggi ad personam"
"la gelmini è schiava di tremonti e dei suoi tagli"
"tutto è fatto per favorire la scuola privata"
"demoniaco il lodo Alfano"!!!


CERTO!
e non lo sapevamo?
sappiamo assolutamente che tutto è stato voluto anche dai precedenti governi così detti "di sinistra", quando questi non hanno voluto o potuto far niente per fermare la valanga liberista.
NON SI PUO' sputare nel piatto in cui si è mangiato e si continua a mangiare, vero "valtere"?

Orbene, non ce l'ho con veltroni ed accoliti, né sono pazzo per i silenzi imbarazzanti degli "orfani del sindacalista dalla erre moscia": ci mancherebbe, e perché mai?

Qui si tratta solo di avere la voglia ed il coraggio di riprenderci la nostra vita, i nostri desideri, le nostre "utopie" E CERCARE, FINALMENTE, UN MOMENTO DI CONCRETEZZA.

Un momento in cui non si abbia paura di scontentare quel potente o questo. Non ne abbiamo bisogno se siamo coscienti di volerci riprendere la nostra storia: cattolica, comunista, socialista, libertaria, operaia, moderata, rivoluzionaria, anche destrorsa, purché nella dignità di non farci calpestare ancora e definitivamente; sarà "borghese" pensare ai figli? Non credo, credo piuttosto che, scanzata l'ipocrisia, si debba e si possa alzare la testa e dire un dignitoso, sereno, fermo, silenziosamente urlante

BASTA!!

P.S.: oggi ho firmato una richiesta di un partito che intendeva costituirsi parte civile contro la Giunta Regionale abruzzese per gli arrecati danni alla Sanità locale, con l'intento di voler devolvere quanto verrà ottenuto alla stessa mia regione Abruzzo, capitolo Sanità.
Aldilà del partito che organizza mi sembra una buona cosa. o no?

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permalink | inviato da germano57 il 26/10/2008 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 ottobre 2008
si tratta sempre di resistere

Con il braccio destro rotto e ingessato si sta a casa

E riparati nel tepore famigliare tra moglie figli e cane

Con qualche ospite gradito

Si sta bene – ma davvero!

( a volte viene voglia di lavorare… ma poi passa, come il raffreddore)

 

Ricordi che hai tante passioni e ti vien voglia di scrivere

Si trova il tempo di fare ciò che vorresti fare sempre

E non puoi fare perché non sei un eletto

E tutto non si può! Almeno non tutti

 

Sfogli qualche pagina web di resistenza e trovi

Ancora il cannocchiale e decidi

 

PROVO ANCH’IO!!!!

 

Per carità niente di eccelso! Dirò solo la mia

La parola di un vecchio sedicente poeta catto-anarchico che non vuole passare

Quel che resta del suo tempo a lamentarsi

Ma che ha voglia di resistere, di fare, di proporre

 

E quale è il tempo migliore se non questo

Dove sembra che non accada nulla ed invece accade TROPPO!

 

Non che ai tempi di prodi veltroni e d’alema non accadesse nulla, anzi.

Ma qui si sta passando il segno e bisogna, quindi,

che si stia all’erta,

con la lampada sopra il moggio

a lottare, denunciare, partecipare, RESISTERE.

 

Torno presto

 

lamboston


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permalink | inviato da germano57 il 25/10/2008 alle 21:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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